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59. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE – LA BIENNALE DI VENEZIA: A SPECIAL PROJECT WITH AN ITALIAN FASHION DESIGNER

ELISABETTA FRANCHI SOSTIENE IL PADIGLIONE DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO ALLA BIENNALE ARTE 2022 ED E’ STATA PROTAGONISTA DI UN’ESCLUSIVA PERFORMANCE DELLO STREET ARTIST ENDLESS, ANDATA IN SCENA IL 22 APRILE

Arte e moda si incontrano anche nelle EF Monogram Bag interpretate dagli artisti del Padiglione della Repubblica di San Marino, organizzato da FR Istituto d’Arte Contemporanea in collaborazione con Cris Contini Contemporary, che sono state battute all’asta per sostenere progetti benefici nell’ambito degli aiuti umanitari. Elisabetta Franchi, stilista italiana che ha riscritto le regole del prêt-à-porter mescolando femminilità, eleganza e seduzione, è protagonista della 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia al Padiglione della Repubblica di San Marino organizzato da FR Istituto d’Arte Contemporanea in collaborazione con Cris Contini Contemporary. Allestita nello storico Palazzo Donà delle Rose, la mostra Postumano Metamorfico indaga la naturale tensione dell’uomo verso il futuro, tra possibili trasformazioni e nuove forme di esistenza e coesistenza. Moda e arte si intrecciano per raccontare la società contemporanea, in cui le culture si mescolano, i linguaggi si stratificano, le esperienze creative si incontrano per dar voce all’unicità di ogni individuo. L’iconica EF Monogram Bag è diventata una tela d’artista grazie alle interpretazioni dei presenti nel padiglione. Attraverso il proprio linguaggio ed estetica, ognuno ha dato vita a una special edition della borsa in tela jacquard. L’illustratrice Nicoletta Ceccoli ha raccontato un mondo femminile fatto di richiami fiabeschi e atmosfere grottesche, di sogno e di inquietudine; Anne-Cécile Surga ha tradotto il minimalismo scultoreo che solitamente applica alla lavorazione del marmo; Rosa Mundi ha proseguito l’indagine nella sfera delle civiltà passate; Elisa Cantarelli, con le sue superfici puntinate, ha coinvolto gli spettatori da un punto di vista tattile e visivo. E ancora, Michelangelo Galliani ha riportato la sua poetica fatta di contrasti fra la durezza della pietra e sottili intagli; il poliedrico Roberto Paci Dalò ha raccontato un’arte che nasce dalla musica e dal suono; Michele Tombolini ha portato le sue sperimentazioni e gli accostamenti surreali per lanciare messaggi di denuncia attraverso l’arte. Le opere di Paci Dalò e di Tombolini sono state realizzate direttamente alla serata di apertura del Padiglione della Repubblica di San Marino con una performance dal vivo. Il londinese Endless ha portato, negli spazi del Padiglione di San Marino, la sua arte provocatoria e radicale. Il 22 aprile, in occasione dell’opening, lo street artist ha raccontato la sua visione della contemporaneità con un gesto dirompente: gli ospiti hanno assistito alla straordinaria performance che ha visto Endless interpretare dal vivo l’abito indossato da Elisabetta Franchi, oltre a firmare una delle EF Monogram Bag. Le EF Monogram Bag d’autore sono state battute in un’asta benefica, durante la serata del 22 aprile. Il ricavato di tutta la vendita verrà devoluto a Unicef. “È un onore poter prendere parte alla Biennale d’arte e, in particolare, a questa edizione guidata da Cecilia Alemani, un’italiana che ha saputo farsi strada nel mondo. Sostenere le cause umanitarie e creare interconnessioni fra le esperienze creative sono da sempre fra i miei focus: per questo ho voluto collaborare al progetto organizzato da FR Istituto d’Arte Contemporanea in collaborazione con Cris Contini Contemporary e a questa inedita performance artistica”, ha commentato la stilista Elisabetta Franchi. Il Padiglione della Repubblica di San Marino, fortemente voluto dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura della Repubblica di San Marino, nella persona del Segretario di Stato Andrea Belluzzi, è supervisionato dal commissario Riccardo Varini e curato da Vincenzo Rotondo (FR Istituto d’Arte Contemporanea). Per informazioni: www.biennaleveneziasanmarino.com. FR Istituto d’Arte Contemporanea è stata fondata a San Marino nel 2006 da Roberto Felicetti e Vincenzo Rotondo, a cui si è aggiunto Alessandro Bianchini. L’Istituto nasce come naturale evoluzione di rapide e brillanti carriere manageriali. La sede storica sammarinese è stata affiancata dal 2017 da una ulteriore sede, cui fanno capo gli studi di registrazione e televisivi di FR Art Collection (altro Brand del Gruppo) e da cui partono le dirette televisive. La galleria Cris Contini Contemporary è stata fondata nel 2018 da Cristian Contini e Fulvio Granocchia nel cuore di Londra. Con la sua sede inglese e quella in Montenegro, offre ai collezionisti l’accesso a un portfolio di grandi maestri moderni come Pablo Picasso, Lucio Fontana, Andy Warhol, Robert Indiana e di artisti contemporanei come David Begbie, Endless, Antonio Freiles, Michelangelo Galliani, Ferruccio Gard, Gioni David Parra, Michał Jackowski.

ANNE CECILE SURGA

Anne-Cécile Surga è nata nel 1987 a Lavelanet, in Francia. Si è laureata con un Master Business Administration presso la Florida Gulf Coast University nel 2010 mentre studiava scultura in argilla.

Nel 2012 è andata a New York dove si è laureata con un Master in Storia dell'Arte presso la Christie's Education e ha studiato scultura al Art Student League. Nel 2013 Surga è andata alla Fundacion Pablo Atchugarry in Uruguay, dove ha imparato a tagliare il marmo. Ha poi aperto il suo studio di marmo nel sud della Francia.

Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale, fa parte della collezione pubblica del Museo MUST, Vimercate, Italia, e della collezione della Fundación AMA, Santiago, Cile.

Anne-Cécile Surga x Elisabetta Franchi
Biennale Arte 2022 - Pad. Repubblica di San Marino
Untitled, 2022
Vernice su tela

Prendendo le distanze dai canoni imposti dalla società dei consumi e con l’idea di individuare nuovi modi di rappresentare la forma umana, Anne-Cécile Surga presenta Untitled. L’opera riporta a vernice sulla tela jacquard della EF Monogram Bag i contorni delle sculture realizzate dall’artista con il progetto Body Memories - Matter Memories, che individua nei ricordi immagazzinati dal corpo la chiave per guardare se stessi e il mondo in maniera diversa. Il parallelismo fra memoria corporea e materica ha portato Anne-Cécile Surga, nata nel 1987 in Francia, all’attenzione del pubblico internazionale: le sue opere sono presenti in molte collezioni private e in musei come la Fundación AMA di Santiago, in Cile.

ELISA CANTARELLI

Elisa Cantarelli nasce a Fidenza (PR) nel 1981.

“Dotting” è il nome della tecnica che contraddistingue la sua ricerca. Un processo meditativo nel quale le gocce cadono, colore su colore, tono su tono, andando a creare una superficie tridimensionale di puntini che coinvolge il fruitore sia dal punto di vista della percezione visiva che tattile. L’artista ama sperimentare con i suoi “dots” utilizzando diversi materiali e supporti, cercando di spingersi ai limiti per scoprire dove il suo lavoro può arrivare.

La “Sostenibilità” con il riutilizzo, la ricollocazione e la trasformazione, è al centro della sua più recente produzione. Conferire nuova identità artistica ad oggetti di uso comune è il punto di partenza del nuovo filone di ricerca.

Elisa Cantarelli x Elisabetta Franchi
Biennale Arte 2022 - Pad. Repubblica di San Marino
STOP, 2022
Dotting e acrilici su tela jacquard

È un messaggio urlato con la forza del colore l’opera STOP di Elisa Cantarelli per il progetto EF Monogram Bag. Nata a Fidenza nel 1981, l’artista riprende il contrasto fra il rosso intenso e il bianco ottico tipico della segnaletica stradale che indica un pericolo e fa sentire la sua voce contro l’orrore della guerra. La tela jacquard dipinta con gli acrilici diventa tridimensionale grazie alla tecnica del dotting, che contraddistingue la ricerca artistica della Cantarelli: con un processo di tipo meditativo le gocce di colore cadono sulla superficie creando un effetto tono su tono che coinvolge la percezione tattile e visiva del fruitore. Le opere dell’artista sono state esposte in numerose fiere, come Arte Fiera Bologna, Paris Photo, Art Fair Tokyo, ArtVerona, ArtePadova, Affordable Art Fair (Milan, Hamburg, Hong Kong).

ENDLESS

Si chiama "Endless" - una parola che incarna la sua creatività, passione e spirito d’iniziativa illimitati.

Endless è un artista londinese, che infonde tecniche e pratiche di arte contemporanea e di strada. Ha iniziato mostrando le sue opere per le strade di Londra, e poi la sua reputazione è cresciuta, catturando simultaneamente l'attenzione del mondo dell'arte, dei marchi iconici e dei media.

Mai privi di significato o profondità, i messaggi chiave all'interno delle vivaci opere d'arte interpretano le osservazioni sociali imparziali degli artisti, esplorando il rapporto dell'umanità con la moda, la pubblicità, il culto del marchio, il consumismo e la cultura delle celebrità.

La sua costante forza creativa e l'impenetrabile etica del lavoro lo hanno portato a fare passi da gigante nel mondo dell'arte, diventando il primo artista di strada della storia ad avere un'opera d'arte acquisita dalla prestigiosa collezione delle Gallerie degli Uffizi. Endless continua ad esprimere le sue idee attraverso la street art, ma le sue opere più esclusive si trovano nelle gallerie Cris Contini Contemporary e nelle case dei collezionisti di tutto il mondo.

Endless x Elisabetta Franchi
Biennale Arte 2022 - Pad. Repubblica di San Marino
Sorry about your bag, 2022
Spray acrilico su tela jacquard

Come un nastro adesivo di quelli utilizzati per gli imballaggi, il nome Endless ripetuto all’infinito avvolge la EF Monogram Bag nell’opera Sorry about your bag del londinese Endless. Figura di spicco della street culture contemporanea, l’artista rinnova il suo interesse nell’ambito della moda e dell’immagine esplorandone l’impatto sulla società di oggi. La narrativa delle sue opere non è giudicante, ma lascia lo spettatore libero di cogliere e interagire con i messaggi nascosti. Provocatorio e radicale, Endless ha iniziato a farsi conoscere quando usava i muri degli edifici di Londra come se fossero le sue tele, per condividere le sue idee con il mondo, e oggi è molto apprezzato dai collezionisti e dai brand del fashion system.

MICHELANGELO GALLIANI

Nasce nel 1975 a Montecchio Emilia, Reggio Emilia, dove tuttora vive e lavora. Laureato all’Accademia di Belle Arti di Carrara, Galliani trova nella scultura la sua tecnica espressiva per eccellenza. Oltre a sculture è Docente in Tecniche del Marmo e delle Pietre dure presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino.

Galliani sfida tenacemente la pietra e la sua durezza intagliandola manualmente. Sebbene l’artista utilizzi la tecnica del ‘non finito’, le drammatiche espressioni delle sue sculture garantiscono che l’opera appaia completa all’osservatore grazie al suo stile originale e raffinato. Numerose le partecipazioni a mostre nazionali ed internazionali tra cui Spagna, Turchia e Cina.

Nel 2005 Galliani ha esposto alla Biennale Giovani di Monza e nel 2004 al Quadriennale di Roma per poi essere presente all’Expo d’Arte Italiana nel 2014 e vincere il prestigioso Franco Cuomo International Award nel 2019.

Michelangelo Galliani x Elisabetta Franchi
Biennale Arte 2022 - Pad. Repubblica di San Marino
LIGHTBAG, 2022
Marmo di Carrara su tela jacquard

Un elemento seducente che vuole essere di buon auspicio per un futuro senza conflitti: è la leggerezza di piuma che Michelangelo Galliani inserisce nella EF Monogram Bag realizzando l’opera LIGHTBAG. Di fronte alla guerra, al dramma delle vittime e dei rifugiati, l’artista nato a Reggio Emilia nel 1975 mette in campo la sua poetica con cui imprime alla durezza del marmo sottili incisioni chirurgiche: in questa sfida fra uomo e materia emerge il dolore e lo strazio che portano alla contorsione dei corpi e della mente. Galliani si ispira alla scultura classica, per poi superarne i canoni accostando i frammenti scultorei ai metalli. Le sue opere sono state esposte all’Expo d’Arte Italiana curata da Vittorio Sgarbi, alla Biennale Giovani di Monza e alla Quadriennale di Roma. È stato finalista all’Open Art Competizione Internazionale d’Arte a Milano e ha vinto il premio Fabbri di Bologna.

MICHELE TOMBOLINI

Michele Tombolini nasce a Venezia nel 1963 e inizia la sua carriera artistica partendo da una ricerca introspettiva che vede nell’istintività la sua caratteristica principale.

Nel 2013 partecipa alla 55° Biennale di Venezia, evento che segna un cambiamento radicale nel suo stile artistico indirizzandolo verso un approccio concettuale dove l’idea e il messaggio sociale sono capisaldi della sua produzione. Una volta trasferitosi a Berlino porta avanti diversi progetti sociali come “Butterfly” un’opera murale interattiva che si inserisce nel progetto “Indelible Marks”, volto a sensibilizzare il pubblico nei confronti del problema della prostituzione infantile e dell’abuso di minori; In seguito il progetto “X Square”, una suggestiva installazione scultorea concepita come simbolo di ottimismo e fiducia per tutte le persone duramente colpite dalla pandemia nell’ultimo anno; o ancora “The voice OFF the planet” un’istallazione performativa sincronizzata in tutta Italia dedicata all’ambiente.

Michele Tombolini x Elisabetta Franchi
Biennale Arte 2022 - Pad. Repubblica di San Marino
Libertà in viaggio, 2022
Tecnica mista

Libertà in viaggio è l’opera di Michele Tombolini x Elisabetta Franchi realizzata con tecnica mista. Un collage di farfalle dipinte in blu Klein avvolge la bag suggerendo il tema del viaggio, da intendersi anche come viaggio nella libertà. Il tema dei diritti, infatti, guida il lavoro dell’artista nato a Venezia nel 1963: con la Biennale Arte 2013 Michele Tombolini intraprende un percorso di tipo concettuale e la sua arte si fa portavoce di messaggi sociali. Nel 2014 si trasferisce a Berlino dove realizza Butterfly, opera murale monumentale che indaga il problema della prostituzione infantile. Colori brillanti, fra cui il blu Klein, si combinano con figure in bianco e nero che spesso hanno la bocca coperta da un cerotto per indicare l’impossibilità a farsi sentire. Il suo stile social-pop prosegue con La mendicante griffata presentata in laguna nel 2019 e con l’intervento sull’opera di Banksy Il piccolo migrante. Nell’ottobre 2021 Michele Tombolini ha dichiarato la paternità del progetto The voice OFF the planet in collaborazione con il gruppo Extinction Rebellion.

NICOLETTA CECCOLI

Nasce e vive tuttora nella Repubblica di San Marino.

Il suo lavoro, che mescola divertimento e grottesco, grazia e violenza, è stato esposto in mostre e musei di tutto il mondo ed è presente in molte pubblicazioni e collezioni pubbliche e private.

Per il mondo editoriale ha creato illustrazioni per riviste, copertine di libri, CD e poster, pubblicità e libri per l’infanzia. Collabora tra gli altri con United Airlines, Random House, Mondadori, Simon and Shuster, Feltrinelli, Macy's, Vogue.

Nel 2008 ha realizzato il design per il film di animazione 3D francese “La mecanique du coeur” con la regia di Mathias Melzieau e prodotto da Luc Besson.

Nicoletta Ceccoli x Elisabetta Franchi
Venice Biennale 2022 – San Marino Pavilion
Where is my mind?, 2022
Acrylic spray on jacquard canvas

Appaiono giocose e leggere, per poi rivelare un retroscena buio, fatto di grazia e di violenza, di perdita delle illusioni, di bellezza che nasconde pericoli. Queste figure fanciullesche, in cui emerge l’angoscia di non riuscire a controllare la propria mente, sono il mondo raccontato da Nicoletta Ceccoli nell’opera EF Monogram Bag Where is my mind? L’artista, nata nel 1973 nella Repubblica di San Marino, mescola sogno e inquietudine, richiami fiabeschi e atmosfere grottesche dando vita a un immaginario estetico che rivela una lunga esperienza nell’ambito dell’illustrazione con la realizzazione del film di animazione 3D La mecanique du coeur, prodotto da Luc Besson, e una serie di francobolli per San Marino sui diritti dell’infanzia. Nel 2001 ha vinto il Premio Andersen.

ROBERTO PACI DALÒ

Disegnatore, artista visivo e sonoro, compositore, musicista, regista – è un pioniere nel rapporto tra arte e tecnologie digitali e presenta

Il suo lavoro in giro per il mondo in musei, gallerie, teatri, biennali, festival. Premio Napoli per la lingua e la cultura italiana, ha ricevuto la stima e il sostegno di artisti come Aleksandr Sokurov e John Cage.

Insegna Exhibit e Experience Design presso Unirsm dove ha fondato e dirige Usmaradio - Centro di ricerca per la radiofonia. È expert della Commissione Europea e fa parte del gruppo di progettazione New European Bauhaus. Il suo ultimo libro è Ombre (Quodlibet, 2019).

Roberto Paci Dalò x Elisabetta Franchi
Biennale Arte 2022 - Pad. Repubblica di San Marino
Entanglement, 2022
Inchiostro su tela jacquard

Arte, scienza e natura si incontrano nel lavoro di Roberto Paci Dalò, nato a Rimini nel 1962. Disegnatore, compositore, musicista e regista, l’artista è stato pioniere nell’individuare una connessione fra arte tradizionale e tecnologie digitali, dando vita ai suoi soundscapes, ossia paesaggi sonori e ritratti acustici di città. Ricollegandosi direttamente al progetto Risvegli, ha realizzato sulla EF Monogram Bag l’opera Entanglement, che vede una serie di personaggi abitare uno dei fenomeni più misteriosi della dimensione quantistica: l’entanglement. Espone le sue opere in musei, gallerie, teatri, biennali e festival internazionali, avvalendosi parallelamente della pratica del site-specific con la finalità di abitare i luoghi per trasformarne la percezione. Ha collaborato con musicisti, scrittori, filosofi, fotografi e attori.

Roberto Paci Dalò x Elisabetta Franchi
Biennale Arte 2022 - Pad. Repubblica di San Marino
Entanglement, 2022
Inchiostro su tela jacquard

Arte, scienza e natura si incontrano nel lavoro di Roberto Paci Dalò, nato a Rimini nel 1962. Disegnatore, compositore, musicista e regista, l’artista è stato pioniere nell’individuare una connessione fra arte tradizionale e tecnologie digitali, dando vita ai suoi soundscapes, ossia paesaggi sonori e ritratti acustici di città. Ricollegandosi direttamente al progetto Risvegli, ha realizzato sulla EF Monogram Bag l’opera Entanglement, che vede una serie di personaggi abitare uno dei fenomeni più misteriosi della dimensione quantistica: l’entanglement. Espone le sue opere in musei, gallerie, teatri, biennali e festival internazionali, avvalendosi parallelamente della pratica del site-specific con la finalità di abitare i luoghi per trasformarne la percezione. Ha collaborato con musicisti, scrittori, filosofi, fotografi e attori.

ROSA MUNDI

Indagatrice introspettiva di civiltà passate e presenti, Rosa Mundi traspone in arte vicende reali del quotidiano e dell’umano sentire, creando scenari ad hoc e performance per poi reinterpretarli dando vita al suo personale Teatro del mondo. Rosa Mundi ha sviluppato la sua tecnica, intingendo il pennello in pigmenti naturali vegetali ed organici misti ad olio di oliva, uovo ed estratto di meduse. Predilige da sempre l’utilizzo di materiale riciclato, con lo scopo di restituirgli nuova vita, operando una sorta di metamorfosi. Le opere sono caratterizzate da uno studio sulla luce e sui riflessi.

Le sue opere fanno parte di importanti collezioni permanenti pubbliche e private e ha partecipato a numerose esposizioni internazionali.
Rosa Mundi ha altresì curato la scenografia di numerose opere teatrali tra cui la pièce teatrale con la compagnia degli Esoscheletri diretta dal Regista Sasà Neri in Judas the Guess e l’opera di Teatro Equestre The time of game: In Viaggio con Ulisse con interpreti quali Mario Bajardi, Salvo Piparo, Giuseppe Cimarosa e Michele Piccione.

Rosa Mundi x Elisabetta Franchi
Biennale Arte 2022 - Pad. Repubblica di San Marino
Il segreto della verità, 2022
Pigmenti naturali nel vetro su tela jacquard

Riprendendo il concept della sua Ultima Cena, Rosa Mundi ha realizzato sulla EF Monogram Bag l’opera Il segreto della verità. La sagoma di Giuda, che nel lavoro originario era stata sostituita da un elemento specchiante che proiettava lo spettatore direttamente all’interno della famosa scena, è stata riprodotta e applicata sulla borsa come se fosse una reliquia: i pigmenti rossi racchiusi nel vetro rimandano al sangue di Gesù Cristo e alla passione. Quest’opera si inserisce perfettamente nel lavoro dell’artista che da sempre indaga i temi legati alle civiltà passate, creando scenari illusori e mistici. Con i suoi lavori, Rosa Mundi è presente in molte collezioni private e pubbliche, oltre ad aver preso parte a eventi come la Biennale di Venezia.