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COUNTRYSIDE chic

Cosa significa vivere la dolce vita? Per la designer italiana Elisabetta Franchi significa andare oltre i lussi eccentrici come mostra la sua elegante casa bolognese.

In mezzo al fascino rustico di Bologna, nord Italia, Elisabetta Franchi ha dato vita alla sua fantasia di campagna. È dove la designer e autoproclamata animalista ha costruito la sua splendida casa e così anche la sua vita e quella di suo marito, Alan Scarpellini, dei suoi figli Leone e Ginevra e dei suoi amati cani.

Nota per le sue impeccabili silhouette, estremamente femminili e mai volgari, Elisabetta ha riportato il suo linguaggio di design senza tempo all’interno della sua casa, un ranch del ventesimo secolo che si è trasformato in una casa moderna attraverso una deliziosa ristrutturazione.

“Mi piace chiamarla La contadina perché è il risultato di una ristrutturazione di un vecchio casale contadino con corte, costituito da quattro strutture circondate da uno splendido giardino” dice Elisabetta, che appare favolosa con indosso le sue creazioni.

La casa, ideata dall’architetto e suo amico Alfredo Mattesini, è minimale ma accogliente, esattamente come il gusto personale di Elisabetta. All’interno della casa ricca di arte e design, ogni pezzo ha un significato. “Nulla è lì per caso, ogni oggetto presente in casa è scelto e selezionato con scrupolosa cura, seguendo esattamente la mia visione della vita”, afferma.

La casa richiama il fascino e l’infanzia vissuta da Elisabetta, nata nel 1968 a Bologna, città che è stata il trampolino di lancio della sua carriera quando ha aperto il suo laboratorio Le Complici nel 1996.

Una vetrata lunga quindici metri porta al salotto, che nasce come fienile, che ora è il centro della casa. “È dove passo la maggior parte del mio tempo a giocare con i cani, leggere i libri e chiacchierare”, dice. Sulle pareti ci sono foto scattate dal fotografo tedescoaustraliano Helmut Newton. “Helmut Newton è senza dubbio il mio artista preferito. Le sue opere sono trasgressive e allo stesso tempo raffinate, come lo è anche la donna rappresentata nelle sue fotografie: molto sensuale, ma mai volgare, e forte, proprio come il mio ideale di donna,” annota.

Il salotto è arredato da confortevoli e morbidi divani dai colori neutri e delicati e il pavimento è in rovere usurato per conservarne l’aspetto rustico originario. “Ho scelto colori chiari e puri come l’avorio e panna perché trasmettono serenità e dopo una intensa giornata di lavoro, è proprio quello di cui ho bisogno” afferma.

La sua camera da letto, dai toni contrastanti dell’avorio e nero, dispone di un letto imbottito ecru rivestito in lino fresco con una testiera alta trapuntata. Pavimenti in palissandro africano, grandi finestre che lasciano entrare raggi di luce e viste di una scultura in travertino chiamata Spokesmen, danno il benvenuto in casa. “Il cuore della casa, al quale non potrei fare a meno, è la camera da letto: un angolo riservato a pochi, dove riposo e passo la maggior parte del tempo con la mia famiglia,” racconta.

Un’altra area molto bella è il bagno, un esempio di grande stile con i suoi splendidi interni in marmo Carrara, dove all’angolo si trova un’estasiante scultura di un cane, il Fido Teo.

“Questo è un bel posto dove ammirare la natura insieme alla famiglia”, dice Elisabetta del bagno che si affaccia sul giardino. La casa è fornita anche di palestra e silos, che una volta erano utilizzati come deposito per il grano. La sala da pranzo richiama un’eleganza classica coi toni lussuosi del nero e bianco con punte dorate – sedie in velluto e un tavolo scultoreo sono la parte centrale, mentre i candelabri danno un tocco di luce.

Candelabri dalle sfumature oro disposti in giro per la casa e una delle sue opere d’arte preferite, Batman(2014) del colombiano Gabriel Ortega, con il disegno Erotica Intensità(2015) di Cinzia Pellin che adorna la parete. “Solitamente non cerco nulla in particolare. Mi piace acquistare i pezzi che in un posto e/o in un momento inaspettato mi colpiscono dritto al cuore.” Dice della sua arte variamente curata.

Un passo fuori e il bellissimo paesaggio, un giardino verde è arricchito da pezzi di design come il Respiro nel Sogno (2016) dell’artista italiano Giuseppe Inglese e Im Plosione(2005), una donna dal color bronzo, dell’artista italiano Rabarama, che siede nel centro. “Amo molto inserire opere di design in giardino, credo che nella profondità del verde acquistino una grande forza; Questo è il motivo per il quale ho creato un giardino incantevole, quasi come quello delle principesse.”

Vi è anche un fienile circondato da colonne di pietra e uno stabile con soffitti a volta che donano una sensazione magnifica.

In poco meno di due decenni Elisabetta ha fatto molta strada nell’industria della moda, vestendo bellezze da Jennifer Lopez a Amal Clooney.

Dal presentare stagione dopo stagione le sue favolose collezioni, rappresentative del “Made in Italy”, ad adornare la sua casa con il suo tocco vivace, Elisabetta sembra aver raggiunto un equilibrio lavoro-vita. “Sono una grandissima lavoratrice. Il lavoro assorbe la maggior parte del mio tempo, ma sono anche capace di ritagliarmi dei momenti per staccare e divertirmi, in cui mi piace dedicarmi completamente alla mia famiglia che è una continua forza per me” dice.

Ma cosa significa vivere la dolce vita?

Per Elisabetta significa andare oltre gli eccessi.
“La mia casa è lo specchio del mio stile e del mio gusto. Non amo gli eccessi e per questo sono presenti pochi pezzi ma ben abbinati fra loro. La mia infanzia è stata all’insegna della semplicità, ho vissuto con poco in un’abitazione piccola, per questo motivo ho sempre sognato una casa libera da ogni oggetto inutile” racconta.

E come ogni italiano, la famiglia per lei è il centro dell’universo. “La casa è fondamentale per me. Oltre ad essere un punto di ritrovo, rappresenta per me un rifugio dentro al quale posso sentirmi protetta dall’amore della mia famiglia: pilastro della mia vita alla quale cerco sempre di dedicare il più tempo possibile, nonostante i numerosi impegni quotidiani” dice. “L’amore dei propri cari è linfa vitale e dà la forza per combattere anche le sfide più dure che si presentano lungo il nostro percorso. Senza, non sarei nessuno”.

E questo senso di calore e amore incondizionato viene trasmesso in ogni angolo della casa di Elisabetta. Non è il valore degli oggetti o la qualità della luce ma la sua sensibile visione di un universo ideale che fa di una casa un vero rifugio. E ognuno è il benvenuto.