L'OFFICIEL FRANCIA, OTTOBRE 2019

PER L’AMORE VERSO I CANI

Per Elisabetta Franchi l’essere animalista non si limita alle parole: bisogna agire. Uno slogan testimoniato dalla creazione di una Fondazione che porta il suo nome, che lotta esclusivamente per la salvaguardia degli animali.


Elisabetta Franchi è una designer attivista. Prima di tutto nel suo lavoro, avendo eliminato dalle sue collezioni piume e pelle animale e permettendo ai suoi impiegati di portare con sè i propri animali al lavoro. Ma non si ferma qui. Quando non veste le donne in giro per il mondo, Elisabetta Franchi supporta cause animaliste. Questo sentimento deriva dalla sua infanzia: la designer è cresciuta in campagna, circondata dagli animali e con a fianco la sua unica bambola ed i suoi quattro fratelli; i suoi compagni di gioco preferiti erano i suoi cani. Oggi questo impegno ricopre un grande posto nella sua vita: “Uso il mio lavoro e la mia reputazione per dare una possibilità a queste creature innocenti”, dice circondata dai suoi otto cani. Per non disperdere le sue attività a favore degli animali, le ha incorporate nella Fondazione Elisabetta Franchi Onlus. Una di quelle a cui tiene di più rimane l’ISLAND DOG VILLAGE EF, un rifugio situato nel Nord della Cina, di cui ha finanziato l’intera costruzione. L’obiettivo? Salvare i cani e gli animali vittime delle barbarie del Festival dello Yulin. Ogni anno circa centomila cani vengono torturati per poi essere cucinati e serviti sui banchetti dei turisti. Il rifugio, fornito di aree adibite alla quarantena per i cani che vengono salvati, li accoglie e li cura, per poi portarli in Italia e trovare loro una famiglia, lontano dalla violenza. “La mia lotta è nata insieme a quella di un altro attivista, Davide Acito, che si batteva per questa causa. L’ho conosciuto attraverso Instagram, abbiamo iniziato a discutere e mi ha mostrato delle immagini terribili del Festival, che mi hanno spinto ad agire. La maggior parte del lavoro della Fondazione consiste nel fornire materiale ai volontari, così che possano portare avanti le attività di salvataggio. “Non mi stancherò mai di salvarli e lottare per gli animali. Hanno così tanto amore nei loro occhi che ci fanno dimenticare tutto. Elisabetta ha inoltre in progetto di costruire un rifugio vicino a Bologna con il fine di accogliere i cani abbandonati o maltrattati prima di trovare loro una casa.