VOGUE POLONIA, DICEMBRE 2019

Elisabetta Franchi: un dialogo ininterrotto

Le sue sfilate alla Milano Fashion Week attirano folle di spettatori. Per Elisabetta Franchi, la moda va ben oltre i vestiti: “È un dialogo con le mie clienti che va avanti da più di 20 anni. È uno stile di vita”, ha detto durante il nostro incontro a Varsavia.


“Femminilità allo stato puro”, “un esempio perfetto del prêt-à-porter italiano” e “glamour mediterraneo” sono solo alcune delle definizioni che si trovano sul web quando si cercano Elisabetta Franchi e il suo brand. La stilista rilascia interviste di rado e malvolentieri. Bastano pochi minuti in sua compagnia per capire il perché: è un’ambiziosa business woman, e vorrebbe che il suo lavoro parlasse per lei. Anche se il nostro incontro è mediato da un interprete, la designer ci mette poco a rompere il ghiaccio. È una tipica donna italiana: espressiva, esuberante, sorridente. Ma quando parliamo del suo marchio e del modo in cui gestisce l’attività, si fa subito seria. “Come dico spesso, io sono due donne in una” risponde ironica quando le chiedo com’è averla come capo. “Una è la donna che si sveglia la mattina, quella che vedi adesso: allegra, sorridente, esuberante. L’altra viene fuori dal nascondiglio appena varco la soglia dell’ufficio. Da quel momento in poi, il lavoro è al centro di tutto. Io ho una visione e devo restare concentrata se voglio che diventi realtà”. Oggi, Elisabetta Franchi ha più di 300 dipendenti. Quando ha iniziato erano meno di 20. L’idea alla base del marchio che ha fondato nel 1998 a Bologna le è venuta quand’era poco più che una bambina. Un passo alla volta, si è impegnata con metodo per metterla in pratica. Ha iniziato lavorando come commessa in una boutique italiana. Quell’esperienza, confessa, è ancora oggi tra i punti di forza del suo brand. “Ogni giorno, dovevo essere sintonizzata sulle donne: i loro bisogni, le cose che chiedevano più spesso”, racconta, “Per questo la moda per me non si limita a una questione di creatività. La mia non è solo una visione artistica: voglio poter soddisfare all’istante le necessità e i capricci delle mie clienti”. Clienti che la seguono con incredibile fedeltà. Forse perché i valori fondanti del marchio sono rimasti gli stessi dalla sua nascita? Certo, negli ultimi vent’anni l’azienda ha dovuto evolversi e cambiare per adattarsi alle esigenze del settore e ai trend del momento. Ma Elisabetta Franchi è rimasta fedele alle linee che hanno definito l’estetica del suo concept sin dal primo giorno. “Il nostro lavoro poggia su basi solide”, spiega, “alle mie clienti piace sapere che quando cercano un motivo o una fantasia particolare, possono sempre contare sul nostro brand”. Quando le chiedo gli elementi imprescindibili del marchio Elisabetta Franchi, me li elenca uno dietro l’altro: pantaloni aderenti che slanciano la figura, giacche di pelle e abiti attillati. La stilista, pur orgogliosa delle sue conquiste, ne parla con umiltà; essendo cresciuta in un ambiente modesto, è consapevole della natura effimera del successo. E tuttavia non ha paura di sognare in grande. Nonostante l’espansione globale, spera che il suo brand mantenga un volto umano. Come dice lei stessa: “Non mi basta che le donne indossino i miei abiti. Voglio che sappiano che sono pronta a dialogare con loro, che fanno parte della mia visione”. Elisabetta Franchi è approdata a Varsavia con la sua collezione primavera/estate 2020, che ha già presentato a settembre durante la Milano Fashion Week. Si tratta forse della sua collezione più rappresentativa. Esprime una visione della femminilità che le sta molto a cuore e riflette le sue passioni, i suoi interessi e il suo stile di vita. “Chiunque mi conosca sa che adoro il mare”, spiega, “Con questa collezione volevo catturare la spensieratezza dell’estate, ma soprattutto volevo reinterpretare i colori e i motivi classici della moda marinara. I rossi e gli azzurri intensi non sono le nuance che indossiamo più spesso nel quotidiano. Ma durante la bella stagione diventano i nostri preferiti”. Così la sua sfilata a Varsavia è stata un tripudio di outfit a righe bianche e blu navy, cappellini da marinaio, costumi interi con profonde scollature sulla schiena e canotte corte, il tutto con un sapore estivo ma decisamente femminile. Del resto, non sarebbe Elisabetta Franchi se non aggiungesse a ogni capo un tocco di sensualità. .