SE VUOI PUOI

FONDAZIONE ELISABETTA FRANCHI ONLUS E BETTY BLUE SPA A SOSTEGNO DI AREU ATTRAVERSO LA CAMPAGNA #SEVUOIPUOI


La raccolta fondi #SEVUOIPUOI, lanciata dalla designer e imprenditrice Elisabetta Franchi per contrastare l’emergenza Covid-19, ha raggiunto una somma totale di 260.000 euro in data 13 Maggio 2020.
Elisabetta Franchi Onlus e Betty Blue S.p.A. hanno devoluto i fondi della raccolta ad AREU per l’acquisto di elettromedicali – ecografi, ventilatori polmonari, postazioni di monitoraggio e trasmissione dati – destinati al progetto di un treno sanitario modulare, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e Ferrovie dello Stato.


Le stesse attrezzature sono già operative sui mezzi di soccorso avanzato e utilizzate anche all'interno di altre operazioni di MedEvac – Medical Evacuation del 118. Questo consente un utilizzo ottimale delle risorse e assicura la loro continua manutenzione e il perfetto funzionamento, nei momenti di inattività del treno.


“La veloce evoluzione del virus, e di conseguenza la molteplicità di bisogni a cui far fronte, ci ha portato a domandarci quale fosse la scelta migliore a cui destinare i fondi. Durante questo percorso di ricerca, ho avuto la fortuna di conoscere il Dottor Alberto Zoli, Direttore Generale di AREU Lombardia (Azienda Regionale Emergenza Urgenza - Ente sanitario regionale che opera su tutto il territorio nazionale), che mi ha presentato un progetto lungimirante volto a risolvere problemi sanitari immediati e futuri in tutta Italia, sia per l’emergenza Covid in questa fase 2 di convivenza con il virus, non ancora annientato, che per altre emergenze” (Elisabetta Franchi)
Il treno sanitario è un ospedale mobile, pronto ad intervenire in questa fase emergenziale COVID-19 ed in occasione di eventuali altre calamità, come vero e proprio ospedale da campo, con un allestimento immediato e modulare. Dotato di uno fino a tre vagoni allestiti come terapia intensiva con 7 posti letto ciascuno fino a un massimo di 21 pazienti. A questi vagoni se ne aggiungono altri cinque destinati all’alloggio del personale di assistenza sanitario, alla farmacia e al magazzino e all’alloggiamento di impianti tecnologici quali generatori elettrici e gruppi di continuità.
Il treno potrà passare da attività di primo livello (ambulatorio di primo soccorso) fino all’attivazione di unità mobili di rianimazione, con carrozze speciali equipaggiate con la presenza di presidi ed elettromedicali avanzati per l’assistenza sanitaria per il trasporto dei malati sull’intero territorio italiano ed europeo.


Lo stesso potrebbe essere attrezzato in futuro con altre carrozze che, nel complesso, potranno svolgere le funzioni di un posto medico avanzato completo (sale diagnostiche, laboratori, ecc…) con il necessario personale sanitario garantito da AREU o (eventualmente) proveniente da altre Regioni Italiane.
“Il treno sanitario di AREU rappresenta un’iniziativa unica nel panorama MEDEVAC ed è da considerare quale risorsa nazionale del Sistema 118 Italiano, sempre disponibile per il DPC. La realizzazione del progetto, altamente qualificante per il nostro territorio, può rappresentare un modo per trasferire e valorizzare l’esperienza MEDEVAC anche sulla rete ferroviaria italiana ed europea, dato che, purtroppo in questi ultimi anni sono stati trasportati centinaia di pazienti critici sia su gomma che con vettori aerei (ala rotante e ala fissa).
Consente un utilizzo flessibile e garantisce la disponibilità di personale, materiale e attrezzature per altri mezzi di soccorso in caso di non utilizzo del treno stesso.
In definitiva, completa e qualifica l’offerta di trasporto sanitario protetto che la nostra nazione è in grado di garantire” (Alberto Zoli)