ELLE PORTOGALLO, AGOSTO 2019

ELISABETTA FRANCHI

La designer italiana che ha costruito un impero dal nulla nel fashion.


Se potessi tornare indietro e chiederti “Cosa vorresti fare da grande, cosa diresti? La veterinaria? La dottoressa? L’ingegnere part-time o la cantante? L’attrice? O solo essere famosa?”. Probabilmente oggi stai facendo qualcosa di totalmente differente rispetto a quello che avevi immaginato. Ma questo non è il caso di Elisabetta Franchi, una di quel 5% della popolazione che sapeva perfettamente fin da quando era piccola cosa voleva dalla vita: “La mia passione per la moda è iniziata quando ero una bambina. Mi ricordo che avevo una sola bambola, di nome Betty, e mi divertivo a vestirla con gli stracci che trovavo in giro per casa, sognando di diventare una stilista e di vestire tutte le donne del mondo”, racconta la designer. E se pensate che questo desiderio derivasse dall’influenza della sua famiglia (come quando i nostri genitori ci dicono “Diventerai un dottore!”), vi ricrederete: ”Sono stata la prima della mia famiglia a scegliere questo percorso”, ha aggiunto la più piccola di quattro fratelli, cresciuta con una madre single.

IL VIAGGIO

Il fatto che Elisabetta Franchi provenisse da una famiglia di umile estrazione inizialmente non ha agevolato il suo percorso. “Sapevo chi ero, ma non sapevo come concretizzare ciò che volevo fare. Non provenivo da una famiglia benestante e non avevo gli strumenti necessari”, confessa. Ma questo non l’ha fatta demordere e alla fine ha frequentato l’Istituto Aldrovandi Rubbiani nella sua città d’origine, Bologna, dove ha studiato per divenire una fashion designer. Durante questo periodo, l’aspirante stilista ha dovuto dividersi fra le lezioni e i vari lavori parttime che faceva per mantenersi. Appena finito il corso decise che era arrivato il momento di mettere in pratica ciò che aveva imparato. “Ho dovuto provvedere a me stessa fin da molto presto e sacrificarmi tanto per far emergere il mio brand in un mondo saturo, ma sapevo che tutto quello di cui avevo bisogno era trovare la chiave per avere successo: creare il mio stile”, afferma. Nel 1996, Elisabetta Franchi ha aperto le porte del suo primo atelier, un piccolo negozio con soli cinque dipendenti, e da quel momento ha continuato a lottare. Due anni dopo decide di registrare ufficialmente il suo brand, così da creare nel 1998 Celyn b. Sì, avete letto bene. Questo è stato il primo nome scelto dalla designer per il suo brand (che ha mantenuto per molto tempo) e solo nel 2012 trasformato in Elisabetta Franchi, il marchio che ha conquistato il cuore di tantissime donne – tra cui Angelina Jolie, Kate Hudson, Jessica Alba, Emily Blunt, Jennifer Lopez, Lady Gaga, Kendall Jenner, Dita Von Teese, Koutney Kardashian – grazie alla combinazione tra l’eleganza e la stravaganza dello stile italiano che le ha consentito di prendere ispirazione dappertutto. Come lei sostiene: “L’ispirazione proviene da tutto ciò che mi circonda.. può venire da un tramonto, un luogo, un nuovo libro, un’opera d’arte. Tutto ciò che bisogna fare è chiudere gli occhi e lasciarsi andare a qualcosa che è solo nostro”.
Non ci sono dubbi sulle sue capacità creative, ma in questo settore, nulla viene costruito solo con le idee, ed Elisabetta Franchi ha anche una propensione verso il business ed è sempre consapevole di ciò che le succede intorno. “A parte i cicli della moda, nulla rimane com’è. Più si cresce, più la competizione aumenta. I gusti del pubblico si evolvono, così come la loro consapevolezza e le loro necessità. Oggi le donne sanno esattamente cosa vogliono, e quello di cui hanno bisogno cambia costantemente. Per questa ragione, la flessibilità ed il sapersi adeguare al mercato sono vitali. Anche il modo di comunicare è cambiato. Il boom delle influencer ha creato delle dinamiche completamente diverse e nuove.

ATTIVISMO

La designer è sì un’imprenditrice nel mondo del fashion, ma non pensate che chiuda gli occhi di frante a ciò che succede nel mondo, specialmente quando riguarda cause animaliste. Tra il 2012 e il 2013 Elisabetta Franchi ha completamente eliminato l’uso della pelliccia animale dalle sue collezioni e a seguire quello della piuma d’oca e della lana d’angora. Ma la lotta di Elisabetta contro le crudeltà verso gli animali (è anche socia della LAV, la più importante associazione italiana a favore di questa categoria), non si ferma qui: nel 2016 ha lottato contro i circhi che continuano ad usare gli animali per l’intrattenimento pubblico ed ha firmato la petizione contro il Festival dello Yulin ed il commercio della carne di cane in Cina; nel 2017 ha partecipato alla lotta contro gli allevamenti di orsi neri in Asia, che vengono tenuti in piccole gabbie al fine di estrarre la loro bile, usata nella medicina cinese. Finalmente, nel 2019, la stilista decide di dare vita alla Fondazione Elisabetta Franchi Onlus, un’organizzazione non-profit che si dedica esclusivamente alla gestione e al supporto di tutti i progetti da lei precedentemente intrapresi a favore degli animali, oltre a crearne di nuovi, tra i quali la costruzione di un villaggio per cani randagi a Forlì con l’obiettivo di prendersi cura di loro e predisporli all’adozione.
Se avete bisogno di altre prove che Elisabetta Franchi sia una vera amante degli animali, sappiate che il suo amore per i nostri amici a quattro zampe si estende anche a quelli dei suoi dipendenti. Infatti nel 2013 ha dato vita al Dog Hospitality Project. “Prendersi cura degli animali è una grande responsabilità e non credo sia giusto per i loro padroni rinunciare a farlo a causa del lavoro”. Ecco perché ha dato la possibilità ai suoi impiegati di portare con sé i propri animali in ufficio, riuscendo a conciliare questo impegno con quello lavorativo. “Mi sono resa conto che grazie a questa iniziativa la qualità e la produttività dell’ambiente di lavoro sono aumentate”, ci spiega.

OLTRE LA MODA

Forse è colpa di Film come “Il Diavolo Veste Prada”, che ci fa credere che tutti coloro che lavorano nel campo della moda non abbiano una vita, ma solo vestiti e accessori, ma questo non è vero. Sebbene Netflix (dove guarda vari documentari e biografie) sia uno dei suoi grandi compagni notturni e durante il tempo libero non resista ad ascoltare Vasco Rossi e Cesare Cremonini, Elisabetta Franchi cerca di spendere la maggior parte del suo tempo non lavorativo con la sua famiglia. “E’ ciò che mi dà la forza di affrontare il mondo esterno. Sono un imprenditrice sì, ma anche una madre, e provo ad insegnare ai miei figli che dietro tutto questo successo, una bella casa o una macchina lussuosa, si nasconde una grandissima dose di impegno e sacrifici. La mia famiglia è tutto per me e senza non sarei dove sono”.