HOLA! SPAGNA, MAGGIO 2019

ALICIA ALCOCER KOPLOWITZ ED ELISABETTA FRANCHI:

UNITE IN DIFESA DEGLI ANIMALI


“La nostra sfida è unire le forze di un numero sempre maggiore di persone così da poter trasformare, poco a poco, la società e costruire un mondo migliore per tutti gli esseri viventi”, ci racconta Alicia Alcocer Koplowitz, fotografata insieme ad Elisabetta Franchi e ad alcuni dei cani accolti dalle associazioni con cui collaborano.”

Alicia è socia onoraria dell’Associazione Nazionale Amici degli Animali (ANAA) e della Fondazione per l’Assistenza e la Difesa degli Animali (FAADA), mentre la stilista, che da sempre sostiene iniziative in questo campo, ha creato la Fondazione Elisabetta Franchi.

In questo servizio esclusivo, l’imprenditrice spagnola e la stilista italiana ci parlano del loro lavoro per incentivare l’adozione, e assicurare la protezione e il benessere degli animali da compagnia.

L’imprenditrice Alicia Alcocer Koplowitz è socia onoraria dell’Associazione Nazionale Amici degli Animali (ANAA) e della Fondazione per l’Assistenza e la Difesa degli Animali (FAADA) da quasi vent’anni. L’imprenditrice madrilena ci mostra un lato di sé ancora poco conosciuto, insieme alla stilista Elisabetta Franchi, anche lei da sempre molto attiva in difesa degli animali.

La famosa creatrice di moda italiana, che ha vestito, tra le altre, star del calibro di Angelina Jolie, Kate Hudson, Jessica Alba, Emily Blunt, Jennifer López, Lady Gaga e Kendall Jenner, ha creato la fondazione Elisabetta Franchi, riconosciuta come ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale), il cui principale obiettivo è quello di costruire entro la fine del 2019 un rifugio per animali a Forlì (Italia). Il rifugio accoglierà cani randagi o maltrattati, fornendo loro una sistemazione e le attenzioni necessarie, con il fine di affidarli poi ad una famiglia pronta a prendersene cura.

“UN MONDO MIGLIORE”
ANAA è un ente no-profit fondato a Madrid (Spagna) nel 1992, in risposta all’elevato numero di animali abbandonati e maltrattati. ANAA porta avanti progetti e attività col fine di proteggere e difendere gli animali, e ogni anno accoglie, nel suo centro di adozione, più di 2000 animali abbandonati.

Alicia, l’associazione ANAA ha ottenuto risultati straordinari.
Può sembrare tanto, ma per noi non basta, non ci accontentiamo, c’è ancora troppo da fare e bisogna continuare ad andare avanti e a migliorare. La nostra sfida è unire le forze di un numero sempre maggiore di persone così da poter trasformare, poco a poco, la società e costruire un mondo migliore per tutti gli esseri viventi. La sua presidentessa è Pilar Canizo.

Chi sono le persone che vi aiutano?
Le nostre iniziative sono rese possibili grazie al sostegno di soci, collaboratori, volontari e sponsor che ci permettono di fornire le cure necessarie agli animali che salviamo e di trovar loro una casa.

Di che cifre stiamo parlando?
Dopo oltre 25 anni dalla sua fondazione, ANAA ha salvato più di 30 000 animali; ha creato un Centro d’Adozione unico nel suo genere in Spagna, che accoglie ogni anno più di 2000 animali abbandonati; ha aperto un Centro Veterinario in cui porta avanti una campagna di controllo delle nascite; ha partecipato attivamente al miglioramento delle leggi in materia di protezione animale e vanta più di cento volontari che mettono a disposizione il loro tempo in maniera assolutamente altruista. Gli animali salvati da ANAA vengono curati e coccolati nel Centro d’Adozione dell’Associazione finché non vengono adottati. Inoltre, grazie al progetto CES (cattura, sterilizzazione e liberazione) vengono presi in carico, sterilizzati e restituiti a colonie controllate i gatti che non possono stare in comunità perché non abituati a socializzare.

Anche il vostro progetto educativo è molto interessante.
Sì, ANAA è un programma di educazione ai valori che, da oltre 11 anni, incentiva il rispetto e la tolleranza tra esseri umani e nei confronti di tutti gli esseri viventi. Il programma include attività educative e seminari in istituti scolastici e nel Centro d’Adozione di ANAA, giornate informative, ecc. Per esempio, nel corso dell’anno scolastico 2018-2019 ANAA ha realizzato progetti in 14 istituti scolastici della Comunità Autonoma di Madrid, coinvolgendo più di 2500 alunni.

Come si può fare per collaborare con entrambe le associazioni?
Adottando un cane o un gatto, capaci di regalare una gioia immensa; facendo da padrino ad un animale aiutandolo direttamente; accogliendolo temporaneamente in attesa che trovi una sistemazione definitiva; facendo volontariato. Si può anche diventare soci e contribuire alla crescita delle nostre iniziative e progetti. Oppure, si può diventare tra le prime aziende in Spagna ad impegnarsi sul fronte benefico e a adottare politiche etiche e responsabili nei confronti degli animali.

È anche socia onoraria della fondazione FAADA di Barcellona, che raggiunto traguardi importanti.
È una ONG attiva dal 2004 e iscritta al Registro delle Fondazioni del Ministero dell’Agricoltura, Pesca, Alimentazione e Ambiente. Collabora con diverse amministrazioni pubbliche ed è membro delle principali coalizioni internazionali a protezione della fauna selvatica e degli animali destinati al consumo e al commercio. La sua presidentessa è Carla Cornelia.

Quali sono le cause per le quali combattete?
Ci battiamo per evitare l’uso e l’abuso di animali a fini alimentari, nella moda, nella sperimentazione in laboratorio e anche nei contesti familiari.
Informiamo sullo sfruttamento degli animali negli zoo, dei delfinari, nei circhi, a fini turistici, nelle fiere popolari e nella caccia, al fine di riqualificare queste attività e di minimizzare il numero di animali coinvolti. Nel rapporto con gli animali, ci assicuriamo di garantire il benessere di quelli con cui condividiamo la nostra vita, soddisfacendo le loro necessità fisiche e psichiche. Collaboriamo con santuari per animali domestici e selvatici abbandonati anche fuori dalla Spagna.

E qual è la situazione dei cavalli nel nostro paese?
La legislazione è ancora troppo permissiva ed esistono centinaia di cavalli in Spagna in situazioni gravi che hanno bisogno di aiuto e di riacquistare la fiducia persa. Il progetto Shanaan, in onore di una giumenta che abbiamo salvato, è dedicato alla riabilitazione di queste creature e alla diffusione di conoscenze in materia di benessere e protezione di cavalli, asini e pony.

“CON GLI OCCHI DICONO TUTTO”
La stilista Elisabetta Franchi, che da sempre è impegnata in numerose iniziative per la protezione degli animali, ci parla del suo coinvolgimento in questa causa: “Ho voluto che il mio brand, oltre ad essere un marchio di moda, veicolasse un messaggio molto forte e portasse con sé una missione, quella di “dare voce a chi non ne ha”, a coloro che pur non parlando, attraverso gli occhi riescono a dire molto di più.”

Come hai iniziato questo percorso?
Ho iniziato aderendo al FUR FREE RETAIL PROGRAM della LAV (una delle più importanti associazioni italiane a difesa degli animali), che ha segnato tra il 2012 e il 2013 l’eliminazione della pelliccia animale dalle mie collezioni, seguita da quella della piuma d’oca e della lana d’angora. Ho poi intrapreso un percorso sempre più ambizioso orientato verso la salvaguardia di questa categoria. “Non abbiamo bisogno di indossare una pelliccia per la nostra vanità”, rimane il motto alla base dei miei numerosi progetti benefici.

Raccontaci dell’Oasi di salvezza per i cani in Cina.
Ho partecipato alla costruzione e al finanziamento dell’Island Dog Village EF, un’oasi di salvezza e un centro di accoglienza nel Nord della Cina per i cani vittime delle barbarie del Festival di Yulin.

Cosa supporterà la tua Fondazione adesso?
Tra le altre missioni della Onlus, ci impegniamo a espandere il nostro operato in Asia, per continuare a contrastare il fenomeno commercio della carne di cane, e nel Sud Italia, dove saranno garantiti aiuti per sostenere i rifugi in difficoltà. La Fondazione supporterà inoltre i tantissimi canili che hanno bisogno di beni di prima necessità e tutti i volontari che ogni giorno salvano da morte certa migliaia di cani che vivono in strada.

La tua azienda è stata pioniera nell’aprire le porte ai cani dei dipendenti.
Aderendo al progetto DOG HOSPITALITY nel 2013, la mia è diventata la prima azienda in Italia ad aprire le porte agli animali dei dipendenti, che possono portare con loro in ufficio i propri amici a quattro zampe, migliorando l’atmosfera lavorativa e la produttività.