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Elisabetta Franchi: “La determinazione e la passione sono stati gli ingredienti della mia crescita e del mio successo”

La storia di Elisabetta Franchi è la storia di una donna che ha conseguito realizzare il suo sogno, quello di vestire le donne di tutto i mondo con i suoi disegni. Dicono di lei che, in tutto ciò che fa, ci sia un mix di passione e perfezionismo.

Una settimana fa ha aperto la terza boutique nel nostro paese, e ha scelto Marbella. Fino ad oggi i suoi disegni erano disponibili solamente tramite il suo e-commerce, da oggi invece è possibile provare tuti i modelli nella nuova boutique. Tra le amanti dei suoi disegni vi sto molte celebrities e influencers che decidono di vestire Elisabetta Franchi in diverse occasioni.

Elisabetta Franchi nacque a Bologna, dove studiò e apri un piccolo atelier nel 1998. Iniziò con un team di 5 persone che ad oggi sono diventate più di 200. Ci sono voluti 20 anni di duro lavoro e molto sforzo per realizzare il suo sogno e divenire un referente nel mondo del Prete a Porter Made in Italy.

Nel 2014 l’azienda, diretta dalla stilista, registrò i 112 milioni di euro di fatturato e contava 1100 boutique multibrand e 66 boutique mono brand. Tuttavia, fu solo nel 2015 che potemmo ammirare le sue creazioni durante la settimana della moda di Milano.

Elisabetta Franchi ha fatto del suo sogno il sogno di tante donne che possono indossare le sue creazioni dal giorno alla sera, in ufficio o per un evento speciale. Tutto all’insegna della femminilità dell’universo Franchi.

Elisabetta, ora che hai aperto la Boutique in Puerto Banus, uno dei centri del lusso più importanti in Europa, se si guarda indietro e vede cosa ha conseguito, cosa provi?
Provo un senso di orgoglio e soddisfazione per aver raggiunto un’altra grande tappa del mio percorso!

Hai iniziato nel ’98 con un piccolo Atelier a Bologna, quale fu l’impulso che ti spinse a crescere ed esportare i tuoi disegni in tutto il mondo?
Volevo e voglio vestire tutte le donne del mondo. La mia passione sempre in evoluzione mi ha portato a costruire un marchio in continua espansione.

Vi sono molti stilisti che, seppure talentuosi, continuano a dirigere un piccolo atelier locale. Cosa ha marcato la tua espansione?
Ho iniziato con un grande sogno nel cassetto. Radunavo pezzi di tessuto e cominciavo a creare. La determinazione a braccetto con la passione sono stati gli ingredienti del successo e della mia crescita.

Molte volte stilisti e artisti si concentrano solamente sul lato più creativo e si dimenticano del fattore d’impresa. Hai voluto seguire tu tutto il processo o hai delegato qualche aspetto del lavoro?
Cerco di non trascurare nessuno dei due aspetti e di portare avanti entrambi in parallelo. Ammetto che la parte creativa, è quella che mi da più soddisfazione essendo una dote innata, ma sono consapevole del fatto che l’una non possa esistere senza l’altra e senza una buona gestione economica la creatività non andrebbe lontano.

Ti ricordi la prima volta che hai visto un suo disegno in una rivista? Cosa hai provato?
Una grandissima emozione!!!

Ci si abitua dopo tanto tempo alla popolarità del proprio lavoro o ancora ci si emoziona quando qualcuno parla di te?
Ogni volta per me è emozionante come la prima. Non ci si abitua mai alla popolarità soprattutto quando si raggiunge un nuovo traguardo dopo molti sacrifici e duro lavoro.

Dietro a tutto ciò che hai conseguito, c’è chiaramente moltissimo lavoro, hai mai provato la sensazione di fermarti e buttare tutto all’aria?
Penso che non ci si debba mai arrendere. Sono una donna forte e di carattere, una vera emiliana. Bisogna lottare e credere nelle proprie idee per raggiungere i propri obiettivi e sogni.

Lo stile italiano da sempre gode di fama mondiale, credi che essere una stilista “Made in Italy” ti abbia aiutata ad aprire alcune porte?
No, ma l’italianità in sé ha comunque un valore aggiunto!!

Sono passati 20 anni da quando incominciò questa nuova avventura, in questo tempo, pensi che vi siano stati dei cambiamenti in ciò che le donne cercano nella moda e in ciò che preferiscono?
Sembra che niente cambi, poi quando ti guardi indietro ti rendi conto che è cambiato molto. La donna oggi è molto più consapevole, sa cosa indossa, cosa succede nel mondo, conosce le tendenze, sa chi ha disegnato quel capo..

I tuoi disegni si caratterizzano per essere molto femminili e senza tempo, a cosa ti ispiri per disegnare?
Prendo ispirazione da tutto ciò che mi circonda. Ogni elemento può stimolare la mia creatività. Un albero, un libro.. tutto. Le persone creative come me riescono a trarre ispirazione da ogni cosa e ovunque.

Rispetto ad altri stilisti, vesti la donna per qualsiasi ora del giorno e per qualsiasi occasione, senza focalizzarsi solamente in una determinata categoria di abiti..
Mi piace proporre abiti versatili per ogni occasione, adatti sia di giorno che di sera in base all’accessorio che li accompagna.

Ripassando la collezione per quest’estate, quali sono i pezzi più versatili?
Gli abiti con ricami di perle, belli di giorno, ma anche di sera.

Cos’hanno in comune le tue clienti?
La donna Elisabetta Franchi è una donna molto forte e in carriera, ma che non rinuncia mai alla sua femminilità e sensualità.

Cosa ti ha portata ad aprire la Boutique di Marbella?
Penso che la donna spagnola incarni esattamente il mio prototipo di donna; è anche per questo che ho deciso di accrescere la mia presenza in questo mercato, aprendo la terza boutique monomarca spagnola di Puerto Banus, dopo Tenerife e Madrid.