MOJEH UAE, SETTEMBRE 2019

MOJEH HA ESPLORATO IN ESCLUSIVA LA CASA VACANZE AL MARE DELLA DESIGNER ITALIANA, ELISABETTA FRANCHI

Quando ero una bambina, mi ero ripromessa che un giorno, se avessi fatto fortuna, avrei comprato una casa a Milano Marittima. E bene, eccoci qua!”

Elisabetta Franchi

Vivere il suo sogno è qualcosa che ad Elisabetta Franchi riesce bene. A capo del suo omonimo brand da più di 20 anni, la designer cinquantenne racconta che aver pensato in grande l’ha aiutata ad arrivare dove si trova oggi nel settore della moda. E mentre la stilista “non crede che la parola successo le appartenga”, siamo seduti nel giardino della sua casa vacanze di Milano Marittima, parlando del suo desiderio d’infanzia che è culminato con la realizzazione di uno dei suoi tanti sogni di vita. “Quando ero piccola, venivo sempre qui per andare al mare”, dice Elisabetta, nata e cresciuta a Bologna, ad un’ora di macchina di distanza dal suo rifugio. “Mi ero ripromessa che un giorno, se avessi fatto fortuna, avrei comprato una casa a Milano Marittima. Ebbene, eccoci qua – l’ho fatto.” Situata a pochi passi dalle spiagge della cittadina sulla costa del Nord Italia, la casa dei sogni di Elisabetta è una stupenda struttura tutta bianca, dotata di raffinati pavimenti in cemento, grandi finestre e vetrate che inondano gli spazi di luce naturale. “Ero alla ricerca di un posto non troppo lontano da casa dove potessi rilassarmi e godermi la natura e il mare”, spiega Elisabetta. “Per me questa casa rappresenta il lusso e trasmette un senso di armonia e di equilibrio generale che si raggiunge quando l’arredamento e gli accessori interagiscono tra loro in una perfetta proporzione tra linee e forme.” Disegnata dall’architetto Alfredo Mattesini, e ispirata al pontile di uno yacht, ha aspetto raffinato e minimalista e trasmette una sensazione calda e accogliente – le diverse sale da pranzo sono un chiaro indicatore del fatto che sia una casa ideata per trascorrere piacevoli momenti in compagnia e per condividere il buon cibo italiano con i propri cari.” “Il mio pezzo di arredamento preferito è il grande tavolo bianco nella sala da pranzo esterna”, sorride Elisabetta che ha disegnato gli interni della casa personalmente. “È lungo 8 metri ed è perfetto per ospitare pranzi e cene numerose – come nella tradizione italiana. Ha anche dei piccoli tronchetti per sedersi al posto delle sedie. Lo adoro.”

“In quanto fashion designer ho un gusto ed uno stile molto definiti. Trasferisco il mio senso estetico a tutto ciò che mi circonda. Tutti i miei ambienti parlano di me come se mi fossero stati cuciti addosso”.

Elisabetta Franchi

Arredata nelle tonalità neutre del bianco, avorio e beige, con elementi in legno grezzo, pietra e acciaio inossidabile ha la capacità di fondere gli ambienti esterni con quelli interni alla struttura, e combina i poteri rilassanti della natura con la tecnologia contemporanea e il design all’avanguardia. “Sono un’appassionata d’arte, e mi piace collezionare oggetti che mi trasmettono qualcosa. Il pezzo forte non sono le grandi opere d’arte, ma piuttosto l’incredibile struttura dell’edificio”, spiega Elisabetta. “La realizzazione della sala da pranzo esterna che non è retta da pilastri è un’opera d’arte in sé. L’eccezionale lavoro ingegneristico con cui è stata realizzata fa sembrare il soffitto sospeso nell’aria. Questo è una vero e proprio capolavoro artistico, che merita di essere apprezzato. Non ci sono importanti opere appese ai muri, ma tantissimi oggetti preziosi e ricercati disseminati per la casa che trasmettono calore e personalità. Le foto di famiglia sono dappertutto come ricordo dei tanti momenti felici ed esperienze condivise con le persone più importanti nella vita di Elisabetta, insieme al tocco elegante degli accessori alla moda. “Ho scelto oggetti particolari dal significato importante. Non mi piacciono troppi ornamenti, perché non amo gli oggetti ammassati nello spazio”, dice la designer parlando dei suoi pezzi d’arredamento. “Questo non vuol dire che se qualcosa nelle mie prossime gite fuori porta attirerà la mia attenzione non la comprerò. È solo che penso che la mia casa sia già completa e che il suo design parli abbastanza.” Quando si dedica alla “terapia dello shopping”, se non viaggia per il mondo, Elisabetta ama andare a curiosare nel suo negozio preferito Rubirosa, posto perfetto per trovare pezzi unici di arredamento vintage, arte contemporanea, tessuti e carte da parati. Con uno showroom a Milano ed uno a Milano Marittima, questo negozio è il suo angolo di shopping, dove trascorre le ore quando è in vacanza o si concede una pausa durante il lavoro in città o mentre si sta rilassando al mare durante il weekend. “In quanto fashion designer ho un gusto ed uno stile molto definiti”, spiega Elisabetta, raccontando come la sua carriera abbia influenzato lo stile delle sue tre case, includendo quella principale a Bologna, che era un fienile di campagna, quella di Cortina situata tra le Alpi italiane e la sua casa al mare di Milano Marittima. “Trasferisco il mio senso estetico a tutto ciò che mi circonda. Tutti i miei ambienti parlano di me come se mi fossero stati cuciti addosso”. Spostandosi tra le sue tre proprietà con suo marito Alan ed i suoi figli Leone e Ginevra, l’amante degli animali Elisabetta spesso porta con sé due o tre dei suoi cani a godersi l’aria di mare. “Alcuni dei miei cani viaggiano con noi quando veniamo qui, ma preferisco lasciarli a Bologna così che possano correre liberi in campagna”, dice della sua famiglia di pelosi. “Ho otto cani, tutti randagi che ho salvato dalla strada – Lalla, Sara, Betty, Chico, Malè, Cherie, Bianca e Stella. Tutti loro provengono da situazioni difficili e tutti hanno una storia alle spalle da raccontare. Cerco di dargli più amore possibile e di restituire loro il sogno di una vita normale”. La designer tiene conto anche dei suoi cani quando si sposta in una nuova casa. “Creo spazi su misura per i miei figli in ognuna delle nostre abitazioni, così che possano essere indipendenti anche in un futuro, ma non trascuro le esigenze dei miei animali”, rivela Elisabetta. Sono così importanti per me ed è per loro che mi circondo di un bel giardino così che possano vivere liberi e felici, senza restrizioni. Ho deciso di regalarli una vita migliore e sono diventati parte della mia famiglia. Amo trascorrere il tempo con loro, mi trasmettono pace”. Con così tante persone e animali da considerare, c’è solo un cambiamento che Elisabetta apporterebbe alla casa di Milano Marittima se ne avesse la possibilità. “Amo questa casa, ma se la dovessi ricostruire la rifarei più grande”, afferma. “Quando ho progettato questo spazio dieci anni fa, il mio secondo figlio Leone non era ancora nato. Se potessi riprogettarla, mi assicurerei che fosse più spaziosa per accogliere una famiglia più numerosa”. Con un’agenda serratissima che include gli impegni aziendali giornalieri e il disegnare numerose collezioni, l’animalista Elisabetta si occupa anche dell’Island Dog Village EF, costruito recentemente. Concepito come un’oasi di salvezza per i cani nel Nord della Cina e parte dell’impegno globale dell’azienda a favore di un futuro cruelty-free, il rifugio accoglie gli animali salvati dalle barbarie del Festival della carne di cane a Yulin. Lavorando alla pubblicazione del suo libro e del documentario sulla sua vita, quando Elisabetta ha l’opportunità di scappare nel suo rifugio marino, la sua priorità è riposarsi e rilassarsi. “Considero questa casa il mio santuario”, dice. Senza mai trascurare il suo benessere essendo appassionata di sport, Elisabetta approfitta dell’invidiabile location della sua abitazione e abbandona la palestra in favore dell’allenamento all’aria aperta. “Non sono una grande amante della spiaggia, anche se adoro l’atmosfera vacanziera dei posti di mare. Così, quando sono qui, preferisco fare una corsa nella pineta e poi fare un salto in spiaggia all’ora di pranzo”. Dopo la sua corsetta Elisabetta fa colazione con la sua famiglia nella veranda esterna, il suo spazio preferito, prima di decidere come trascorrere il resto della giornata. “E’ come essere seduti in giardino, ma in realtà si è al coperto. Amo quest’area soprattutto la mattina quando il sole entra dal soffitto in vetro. Mi trasmette un senso di pace e benessere”. La stilista spesso trascorre le sue giornate con la famiglia nella piccola spiaggia privata dell’Hotel Palace” e con un costante andirivieni di ospiti che la raggiungono a casa per il weekend per godersi il grande tavolo da pranzo esterno e la vita notturna. “Amiamo andare al Caminetto, è uno dei ristoranti più famosi della zona e lo frequentiamo spessissimo. E’ classico ma unico allo stesso tempo”, sorride. E quando finiamo di cenare ci piace rievocare momenti felici nella nostra amata cittadina. “Quando ci va di andare in discoteca, porto tutti al Pineta, il nightclub dove ho trascorso la maggior parte della mia gioventù. E’ un posto moto speciale. Semplicemente lo amo”.