S MODA SPAGNA, MAGGIO 2019

Poche sfilate di moda suscitano così tanto interesse anche al di fuori del classico circuito moda come Elisabetta Franchi, la cui sfilata vede raggruppati all’ingresso centinaia di fan vestiti Elisabetta Franchi con le macchine fotografiche. A dicembre, la stilista e imprenditrice ha riconvocato la stampa e i vip, ma questa volta per festeggiare i suoi 20 anni di carriera professionale. "Due decenni di attività sono un obiettivo raggiunto e allo stesso tempo un punto di partenza. La mia filosofia è la stessa dagli esordi: non mollare mai".

L'ondata di emancipazione femminile che caratterizza questo settore le dà una spinta in più: "Con le mie collezioni cerco di esprimere e trasmettere un concetto di donna forte e indipendente, che non perde l'occasione di esprimere la propria femminilità". La sua linea è chiara: "Mi ispiro agli anni settanta, che rappresentano l’epoca dei grandi cambiamenti. Le donne gridavano il loro potere al mondo indossando mini-gonne ". Elisabetta Franchi ha incorporato tutti questi valori in una capsule collection che commemora il suo ventesimo anniversario, con 10 abiti ispirati ai modelli iconici, in color rosso lacca. “Il rosso-lacca rappresenta il colore del brand e il simbolo della passione, che mi ha accompagnato durante tutta la mia carriera. Lo stesso voglio esprimere attraverso le donne che indossano i miei vestiti".

I numeri le danno ragione. Nell'ultimo anno Elisabetta Franchi ha aperto sette negozi in tutto il mondo ... e ha in programma di aprirne altri ancora. "Il mio brand ha una missione. Trasmetto un messaggio in difesa degli animali ". Quando ha deciso di eliminare la pelle animale dalle sue creazioni (nel 2004), alcuni suoi collaboratori sembravano scettici e preoccupati circa la risposta che avrebbero potuto avere paesi come la Russia: "Non ho esitato a portare avanti questa decisione con determinazione" conclude.

GIOCO CROMATICO

Nella collezione di questa primavera, i riferimenti agli arazzi grafici di Alighiero Boetti sono mescolati con pennellate impressioniste (nella foto, l’opera di Monet) e reinterpretazioni del logo che creerà geometrie multicolor.